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Trento
28 maggio | 15:48

"Non toccate i piccoli di cervo e capriolo, la madre potrebbe abbandonarli ", ecco le raccomandazioni del Servizio Faunistico: "Tenere il cane al guinzaglio"

Massima attenzione deve essere fatta anche quando avviene lo sfalcio dell'erba per evitare di ferire i piccoli. Le situazioni più a rischio sono rappresentate dalle aree con vegetazione oltre i 30 centimetri, nelle quali sono state ripetutamente avvistate femmine

"Non toccate i piccoli di cervo e capriolo, la madre potrebbe abbandonarli "
di Redazione

TRENTO. “Non avvicinarsi, né tantomeno accarezzare questi animali”. E' la raccomandazione che arriva dal Servizio Faunistico della Provincia autonoma di Trento visto che in questo pomeriggio dell'anno, passeggiando nelle aree verdi, è possibile imbattersi in piccoli ungulati nascosti nella vegetazione.

 

E' importante osservare queste regole perché ne va della loro sopravvivenza. I piccoli di capriolo o cervo possono sembrare apparentemente abbandonati, ma le madri si allontanano solo per andare alla ricerca di cibo e va dunque evitato l'incauto istinto di raccoglierli. I piccoli si acquattano immobili nell’erba, mentre il manto maculato e l’assenza di odore li proteggono dai predatori.

 

Ecco allora che se si trova un piccolo di cervo o capriolo da solo: non bisogna accarezzarlo, perché l’odore umano allarmerà la madre, che smetterà di allattarlo; tenere il cane al guinzaglio, che potrebbe disturbare, ferire o persino uccidere i selvatici presenti; rimanere a distanza evitando di calpestare l'erba nelle vicinanze, affinché il nascondiglio dell’animale non diventi più visibile. Qualora il piccolo sembrasse ferito, contattare la Stazione forestale, i guardiacaccia di zona o la Centrale unica di emergenza 112.


 

Massima attenzione deve essere fatta anche quando avviene lo sfalcio dell'erba per evitare di ferire i piccoli. Le situazioni più a rischio sono rappresentate dalle aree con vegetazione oltre i 30 centimetri, nelle quali sono state ripetutamente avvistate femmine.

 

Per ridurre il pericolo di ferire gli animali, è bene adeguare il metodo di sfalcio procedendo in senso centrifugo, dal centro verso l’esterno, garantendo così agli animali una via di fuga.

 

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